Oubliette Magazine: recensione per l’album omonimo dei Bohémien

foto Bohémien

“Un album narrativo, straniante, quasi “cinematografico” che vuole essere una risposta poetica alla futilità dell’esistenza attraverso storie verosimili quotidiane e trascorsi letterari. L’impronta è la stessa: tra le radici troviamo il post punk  e la new wave ma il sound è originale e unico, un vero e proprio marchio di fabbrica, fatto di chiaroscuri, tra suggestivi intrecci melodici ed impetuose virate drammatiche, che li ha portati ad esibirsi più volte anche all’estero, nonostante abbiano scritto  canzoni sempre in italiano (…)”.

 

 

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